Che cos’è la consulenza di direzione

La Consulenza di direzione è quell’attività svolta da professionisti esterni all’impresa il cui fine è quello di consigliare l’azienda nella soluzione di problemi gestionali ed organizzativi. La Consulenza direzionale, inoltre, è utile anche per impostare nuove strategie commerciali o per dirimere controversie tra il personale. Per svolgere questa attività si devono avere le competenze necessarie per poter gestire un’azienda a 360 gradi; ad esempio, si deve essere in grado di definire l’obiettivo da raggiungere. Spesso, infatti, il problema alla base è l’assenza di un piano d’azione da seguire, la mancanza di una pianificazione strategica, di linee guida chiare per raggiungere i traguardi prefissati. e di programmi aziendali. I servizi di consulenza di direzione e di organizzazione aziendale permettono l’acquisizione di strumenti e di capacità necessarie per il continuo miglioramento dell’azienda. La consulenza direzionale, se eseguita in maniera corretta, può portare a numerosi vantaggi quali:

  • lo sviluppo di nuovi modelli di business ed il  miglioramento della qualità del fatturato e della redditività dell’azienda;
  • la costante innovazione sia nel mercato che nei prodotti;
  • la ricerca di nuove soluzioni e nuove strategie di lungo periodo.

La caratteristica indispensabile di un consulente di direzione è la conoscenza specifica di tutto ciò che riguarda il mondo imprenditoriale e aziendale. Egli deve sapere cosa succede sul mercato, a quale tipo di clienti si rivolge l’azienda e con quale tipo di prodotto.. Il consulente non prende il posto dei manager o dell’imprenditore all’interno dell’azienda, ma li affianca e mette a loro disposizione tutta la propria esperienza. La capacità d’ascolto e l’empatia sono molto importanti per stabilire una relazione di fiducia con i vertici aziendali, i quali devono vedere il consulente come un’importante risorsa e non semplicemente come un esterno. Naturalmente il consulente di direzione non prende decisioni, non ha nessun potere all’interno dell’azienda, ma il suo lavoro consiste nel mostrare ai manager i punti critici ed indicare loro quale siano le possibili soluzioni.  Quando le aziende hanno la necessità di un cambiamento o sono costrette a ristrutturarsi in un momento di crisi economica si rivolgono al consulente di direzione. Questi dialoga con il personale direttivo, effettua l’analisi dei bilanci e raccoglie tutte le informazioni necessarie per trovare le possibili azioni correttive. Un altro punto importante che deve essere analizzato da un consulente di direzione è l’internazionalizzazione, ovvero portare l’impresa all’estero; ma questo solo nel caso in cui essa è già solida in Italia diversamente potrebbe essere controproducente. La consulenza di direzione guida l’azienda verso un futuro migliore sia che si tratti di prevenire o di risolvere i problemi gestionali ed operativi sia di cogliere nuove opportunità. L’obiettivo finale resta quello di guidare l’azienda verso una crescita delle proprie persone e del proprio business. La Consulenza di direzione può essere suddivisa n 4 aree:

  • la consulenza finanziaria volta alla pianificazione finanziaria;
  • la consulenza economica volta all’aumento della redditività, dei risultati, al raggiungimento del budget prefissato;
  • la consulenza organizzativa volta al miglioramento dell’organizzazione aziendale;
  • la consulenza commerciale dedicata all’incremento delle vendite, allo sviluppo di una solida rete commerciale, ed all’abbattimento della concorrenza.

Talvolta la consulenza riguarda piccole esigenze operative, che necessitano di un brevissimo affiancamento ed è, quindi, possibile arrivare a dei risultati concreti anche solo con consulenze di brevi periodi. Quando invece l’obiettivo della consulenza è più articolato, occorre procedere per fasi appropriate, che si possono riassumere in questi passaggi:

  • Definire l’obiettivo aziendale;
  • Realizzare un’analisi completa dell’azienda e del mercato in cui opera;
  • Definire il piano d’azione;
  • Supportare l’azienda nel mettere in pratica il piano d’azione;
  • Monitoraggio costante,
  • Misurare i risultati ottenuti.

Un percorso di consulenza inizia sempre con una richiesta di supporto da parte dell’impresa; con tale richiesta ha inizio la prima e più delicata fase quella l’ascolto dei problemi dell’impresa. Dall’ascolto delle problematiche deriva tutto il percorso, dall’individuazione di soluzioni opportune al piano di azione della consulenza. Per un buon funzionamento di un’azienda occorre anche che il capitale  lavori bene, solo così l’azienda può crescere e guadagnare. Le risorse umane, però, non possono avere tutte le competenze e le conoscenze necessarie e devono continuamente aggiornarsi. Ecco perché la figura esterna del consulente di direzione è necessaria in quanto, solo chi ha un mix di competenza, di professionalità e di esperienza può essere loro d’esempio. .Le 3 caratteristiche che un consulente di direzine deve avere sono:

  • la capacità di avere la visione dei processi e far comprendere ai manager di un’azienda la connessione causa-effetto;
  • la capacità di avere sistemi di controllo efficaci e tempestivi;
  • la capacità di creare un sistema organizzativo che sappia riconoscere i problemi.

La consulenza aziendale mira dunque a ottenere le condizioni migliori in ogni contesto, sia dal punto di vista economico, sia da quello aziendale. A livelli molto alti le aziende hanno necessità legali di ogni tipo: devono avere il quadro completo della legislazione locale, sapere quante tasse pagare, come si svolgono i negozi giuridici fondamentali, quali sono le leggi tributarie e quelle bancarie, come funzionano le tasse doganali. Pertanto una società di consulenza aziendale dovrebbe avere al proprio interno delle figure professionali di alto livello, preparate, formate e che hanno esperienza nel loro settore o nella zona geografica in cui operano. Le competenze richieste riguardano l’ambito giuridico, finanziario, tributario, commerciale, economico. Il consulente programma  interventi urgenti per sistemare delle condizioni legali che potrebbero portare un danno immediato all’ azienda. Quella che si chiama “consolidata presenza” in un determinato mercato permette all’ impresa di affidarsi totalmente e con la massima fiducia al consulente di direzione. La consulenza può aiutare a mettere in discussione alcune scelte che si sono fatte e che poi si sono rivelate errate; ma può anche aiutare a superare un momento di crisi, di cambiamento del mercato o semplicemente può dare uno stimolo e una marcia in più. La consulenza direzionale è utile in moltissimi ambiti diversi, quindi può essere richiesta sia per problemi gestionali che per problemi operativi che del personale. Grazie alla consulenza si può mettere l’azienda di nuovo in movimento in un momento storico dove la staticità aziendale non è contemplata.